Attività extra scolastiche dal 16 al 20 settembre

Lunedì 16, 18.30 - Vieni a giocare al parchís (presso il Cafè Alcaravan).
Prezzo: quello della tua consumazione
Punto d'incontro: Tía Tula - Durata approssimativa 1h

Martedì 17, 17.30 - Agora di Alejando Amenábar (2009)
Nel IV secolo l'Egitto era una provincia dell'impero romano. La città più importante, Alessandria, si era convertita nell'ultimo baluardo della cultura di fronte ad un mondo in crisi, dominato dalla confusione e dalla violenza. Nell'anno 391, un'orda di fanatici si scagliò contro la leggendaria biblioteca di Alessandria. Intrappolata tra le sue mura, la brillante astronoma Ipazia, filosofa ed atea, lotta per salvare il sapere del mondo antico.
Luogo: Tía Tula - Durata del film: 126 minuti

Mercoledì 18, 19.30 - Mostra Ars Gemmaria Nova
Mostra sui gioielli charri: espone le origini etnografiche delle donne del popolo e con ingegno ed immaginazione, arriva a raccontare la loro figura nel XXI secolo.
Punto d'incontro: Tía Tula - Durata approssimativa 1h

Giovedì 19, 19.30 - Cena Gourmet
Preparazione di 3 portate più un dolce (con vino lambrusco). E dopo potrete consumarli per la cena.
Prezzo 10 €
Punto d'incontro: Tía Tula -  Durata approssimativa 2h

Venerdì 20, 19.00 - Giro in barca
Per godere degli ultimi giorni d'estate, andiamo a fare un giro in barca a remi sul fiume Tormes (2 persone per barca). E' indispensabile iscriversi prima di mercoledì alle 14.
Prezzo 3,50 €
Punto d'incontro: Tía Tula - Durata approssimativa 1h e 30.

Ti ricordiamo che: è necessario iscriversi ad ognuna delle attività presso la reception della scuola (per riservare il tuo posto; il numero minimo di partecipanti richiesto solitamente è di tre persone); le attività per le quali non è indicato un costo sono gratuite; il punto d'incontro, a meno che non ne venga indicato uno specifico, è sempre quello della scuola Tía Tula.

Non pensarci due volte perché le attività non sono concepite solo per svagarsi, come garantito per ciascuna, ma anche per approfondire le tue conoscenze della cultura di Salamanca e, più in generale, di quella spagnola, ed inoltre partecipando puoi mettere in pratica lo spagnolo che impari a lezione.

Espressioni idiomatiche: “Coger el toro por los cuernos” e “Ponerse el mundo por montera”.


Oggi vedremo due espressioni legate al mondo della corrida. 
Sono le seguenti: “ Coger el toro por los cuernos” e “Ponerse el mundo por montera”.
Prima però di passare al significato delle espressioni idiomatiche, è necessario fare un breve accenno sulla  tauromachia, per questo vi lasciamo qua questo link: http://es.wikipedia.org/wiki/Tauromaquia
Fu questa che diede origine ad una serie di espressioni idiomatiche che fanno parte, oggi giorno, del linguaggio quotidiano.
Molti tecnicismi, ovvero parole che appartengono ad un determinato ambito di conoscenze (in questo caso della corrida dei tori) sono entrate nell’uso della lingua popolare.


Detto questo, andiamo ora ad analizzare le due frasi che  si trovano sopra:
1) La prima è “Coger el toro por los cuernos” che in italiano si traduce come: “Prendere il toro per le corna”.

L’immagine idiomatica di prendere il toro per le corna, ci richiama un’azione pericolosa ma allo stesso tempo coraggiosa. Per questo il detto significa prendere di petto, affrontare una situazione o un problema con determinazione, così come si prende per le corna il toro con violenza obbligandolo a piegare la testa.


2) La seconda “Ponerse el mundo por montera” invece significa “Non dare retta a nessuno”.
La “montera” in spagnolo è il piccolo cappello che utilizzano i toreri a partire dal secolo XIX e che una volta indossato, obbliga il torero a concentrarsi solo sul suo avversario, senza distrarsi dal resto.
Questa frase quindi come è possibile dedurre, significa procedere con orgoglio, senza ascoltare la opinione degli altri.

Per concludere, bisogna tenere conto che alcuni di questi detti appartenenti all’ambito della corrida, si possono trovare anche in alcuni testi di letteratura spagnola come per esempio in quella di Góngora, Quevedo, Lorca, Alberti e Miguel Hernández. Per questo motivo le espressioni legate in particolare alla corrida sono state studiate da molti accademici e persone importanti nel campo della lingua spagnola.


Valeria, tirocinante di Tía Tula

Attività extra scolastiche dal 9 al 13 settembre

Le attività di Tía Tula di questa settimana sono tutte da svolgere perché legate ai festeggiamenti ed alle manifestazioni organizzate a Salamanca in occasione della Fiesta Mayor.
Come sempre ve le riassumiamo qui di seguito perché possiate farvi un'idea della loro varietà.

Lunedì 9, Festivo - Giorno della Vergine della Vega: patrona di Salamanca

Martedì 10, 19:30 - Vieni a provare i pinchos della fiera. Prezzo: + o - 6 €. 
Punto di incontro: Tía Tula - Durata approssimativa 1h.

Mercoledì 11, 18.00 - Salamanca apre le porte dei suoi monumenti
A seconda delle preferenze dei partecipanti si visiteranno uno o due dei seguenti monumenti: il comune di Salamanca, Esposizione Ieronimus, Museo del Commercio, casa museo di Unamuno, Università di Salamanca, caserma dei vigili del fuoco, Museo taurino, esposizione Scala Coeli, Museo Casa Lis. Punto di incontro: Tía Tula - Durata approssimativa 1h.30

Giovedì 12, 19.30 - Mercato medioevale
Stand di spezie, giocattoli, vestiti, accessori, cibo… Andiamo a vedere cosa offre il mercato medioevale. Punto di incontro: Tía Tula - Durata approssimativa 1h

Venerdì 13, 17.15 - Corrida dei tori
Approfitta della fiera di Salamanca per vedere una corrida di tori (6 tori in totale)
E' imprescindibile iscriversi a questa attività in segreteria ed entro mercoledì alle ore 14.
Prezzo: 24,30 € (Con il carnet studente SCE)
Punto di incontro: Cinema Van Dyck - Durata approssimativa 2h.30
Ti ricordiamo che: è necessario iscriversi ad ognuna delle attività presso la reception della scuola (per riservare il tuo posto; il numero minimo di partecipanti richiesto solitamente è di tre persone); le attività per le quali non è indicato un costo sono gratuite; il punto d'incontro, a meno che non ne venga indicato uno specifico, è sempre quello della scuola Tía Tula.

Non pensarci due volte perché le attività non sono concepite solo per svagarsi, come garantito per ciascuna, ma anche per approfondire le tue conoscenze della cultura di Salamanca e, più in generale, di quella spagnola, ed inoltre partecipando puoi mettere in pratica lo spagnolo che impari a lezione.

mia esperienza in Tía Tula !!! - Valeria Mariotti


Quest’estate ho avuto la fortuna di passare due mesi a Salamanca, una città veramente bellissima, piena di cultura, movida e di cose interessanti .

Il motivo per cui sono venuta qua è stato perché dovevo svolgere un tirocinio estivo per la mia Università.  È stato grazie alla mia professoressa di spagnolo che sono venuta a Salamanca ed in particolare a Tía Tula. È stata un’esperienza bellissima !!!



Infatti mi sono trovata bene fin da subito: l’ambiente è molto famigliare ed inoltre non solo i colleghi di lavoro ma tutto il personale è molto disponibile e simpatico.
Essendo che la scuola si trova in pieno centro e casa mia molto vicino a Plaza Mayor  ( 10 minuti a piedi ) ogni mattina prima di andare a lavoro, mi godevo la mia passeggiata nel silenzio e nella calma della città.

Ho avuto anche l’occasione di avvicinarmi alla cultura spagnola grazie ad alcune attività  a cui ho partecipato, organizzate dalla scuola. Per esempio dato che la cucina è una delle mie passioni, ne ho approffitato per iscrivermi a due lezioni: tortilla e paella… i tipici piatti spagnoli!!!

Inoltre, ho ricevuto molti preziosi consigli su dove andare a mangiare, luoghi da visitare nelle vicinanze di Salmanca, ma soprattutto sui bellissimi locali dove andare per godermi ottimi “pinchos” e “tapas”, in quanto molte volte abbiamo organizzato uscite anche con gli studenti e alcuni professori per passare una serata tutti insieme.

È stata un’esperienza importante non solo dal punto di vista lavorativo, ma anche da quello linguistico  in  quanto ho potuto usare molto il mio spagnolo. Anche per ciò che riguarda le amicizie all’interno della scuola ho conosciuto gente proveniente da tutto il mondo.

Si ! Tía Tula è decisamente un ambiente internazionale! Ci sono tantissimi studenti provenienti non solo da molti paesi d’Europa, ma soprattutto dall’Asia e dall’America. Alla sera uscivamo tutti insieme per goderci questa stupenda città di notte, e ogni volta che veniva qualcuno di nuovo si univa al gruppo in quanto, essendo una struttura di medie dimensioni e un ambiente famigliare è molto facile stringere amicizie e  conoscere gente nuova!

Inoltre, prima di venire qua mi sono fatta aiutare dalla scuola con la ricerca dall’appartamento in quanto non sapevo davvero dove cercarene uno ! Alla fine me l’ hanno trovato  in pieno centro che ho diviso con altri coinquilini che studiavano nella scuola.

 È stato bellissimo: prima ho avuto la fortuna di dividerlo con ragazze spagnole e dopo con un ragazzo olandese e una ragazza di Taiwan, in modo così da essere sempre obbligati a praticare la lingua …

Veramente una delle più belle esperienze mai fatte prima !!!!!!!!!!!!!

Valeria, tirocinante di Tía Tula.

Un tuffo nel passato …


Salamanca si caraterizza per la sua cultura e per essere una delle principali città della Spagna.

La sua gran quantità di monumenti presenti, chiese, musei, cattedrali antiche e università… ma è anche stata una città in cui sono passati diversi personaggi famosi nel corso della storia, tra cui Unamuno, di cui l’opera è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, in quanto fu un illustre personaggio che diede un gran contributo nel campo della filosofia.

Per questo, una delle mete turistiche di Salamanca più visitate è la cosiddetta “casa-museo di Unamuno”, nella quale il grande filosofo visse e che oggi è aperta al pubblico.


La casa si trova nel centro storico della città.


Questa in principio apparteneva all’Università. Costruita nel secolo XVIII, diventò famosa in quanto fu il luogo dove Miguel de Unamuno vi visse quando era rettore dell’università di Salamanca. Fu a partire dagli anni 50 che divenne un museo dedicato alla vita dello scrittore.

Oggi la casa-museo è integrata al Servizio di Archivi e Biblioteche dell’Università di Salamanca.
Per farlo diventare un museo, si iniziarono i lavori nel 1952, aggiungendo mobili nel secondo appartamento e si crea la biblioteca personale di Unamuno ( passata all’Università ) con i suoi 6000 volumi.


Tra il 1976 ed il 1977 si addattarono gli spazi della casa per creare un’ ambientazione storica che ricrea l’ambiente dello scrittore, che terminerà nel 1996 quando il museo venne dichiarato ufficialmente aperto al pubblico.

La casa costruita tra il 1758 e il 1762 dall’architetto Andrés García de Quiñones, divenne casa del Rettore dell’Università di Salamanca e spazio amministrativo della stessa. Venne occupata da Unamuno quando si trasferì a Salamanca nel 1900 per insegnare greco classico all’università.

E fu proprio nel secondo appartamento che Unamuno scriveva le sue opere e le sue poesie.
L’edificio si trova nella calle de Libreros  all’angolo della via de Calderón de la Barca. La facciata è in gran parte decorata nella parte superiore dove è collocato uno scudo dell’Università di Salamanca nel quale si cita la seguente frase: "OMNIVM SCIENTARVM PRINCEPS SALMANTICA DOCET". L’edificio, di pianta rettangolare, si divide in due parti: in quella bassa si trova il Salone Officiale e mentre la seconda viene dedicato agli uffici.

Lo consiglio a chi è particolarmente interessato alla filosofia ed è amante della cultura, in quanto potrete fare un tuffo nel passato grazie ad una ricostruzione perfetta!

Valeria, tirocinante di Tia Tula.

Salamanca e dintorni. Scoprendo Bilbao!


Dato che è già da un po’ che sono a Salamanca, lo scorso fine settimana ho deciso di andare a visitare una delle tante bellissime città che si trovano nei dintorni: Bilbao.

Molti me ne avevano parlato bene e contando che Salamanca è ben collegata al resto delle città, ho deciso di andare in treno in quanto molto veloce e abbastanza economico.

Pur essendo molto diversa da Salamanca, Bilbao è una città molto interessante, in quanto ci sono un sacco di cose da fare!
Infatti, sabato appena arrivata ho fatto un giro nel centro storico, dove ci sono negozi di tutti i tipi.

Le vie sono tipiche spagnole: case molto strette, una accanto all’altra con piccoli balconcini dove sono posti fiori di tutti i colori.

Ci sono molte chiese antiche in pietra, e molti musei. Io ovviamente ho visto il più famoso, ovvero il museo Guggenheim. Nonostante l’attesa per entrare in quanto c’erano abbastanza persone, il museo merita! Una mostra di tre piani, dove sono esposte opere moderne, così come quelle di correnti come la Pop Art con Andy Warhol ( con la famosa immagine di Marilyn Monroe ) o il surrealismo con Breton, Picasso e molti altri…

All’uscita ho visto dal vivo la famosa scultura fatta a forma di ragno, dove moltissimi turisti stavano in fila per poter riuscire a farsi fare la foto vicino.

Un altro museo che ho visitato e che consiglio è il museo delle tradizioni locali, dove vengono mostrati abiti di danze popolari, i vecchi vestiti dei pescatori, oggetti ritrovati appartenenti al periodo del Paleolitico.

La domenica per mezzogiorno ho deciso di mangiare nella Plaza Mayor, dove sotto i portici ci sono molti locali che offrono pinchos e tapas di tutti i tipi.
Nonostante tutte queste meraviglie, quello che più mi è piaciuto è stata la città di notte, in quanto ci sono molti locali aperti fino a tardi e le strade tutte illuminate, creano un’atmosfera speciale, un mix tra città antica e moderna.

Prima di andare alla stazione per prendere il treno per rientrare a Salamanca, ho fatto una passeggiata vicino al fiume, e ho percorso il famoso ponte che si caratterizza per la sua strana forma. Lungo il marciapiede che costeggia il fiume ci sono molti turisti e gente del luogo che cammina godendosi la visuale o andando in bicicletta.

É stato molto rilassante, ed interessante il contrasto tra centro città ( affollato, pieno di gente ) e la parte vicino al fiume ( tranquilla e adatta soprattutto a coppie o famiglie ) .

Bilbao è una città per tutti: facilmente percorribile a piedi, con molta movida, cultura e divertimento!

Valeria, tirocinante di Tia Tula.

Correva l'anno 1789

E il 26 agosto l'Assemblea Costituente Nazionale francese approvava a Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino.
Il documento definiva i diritti individuali e collettivi come principi fondamentali e di carattere universale, cioè validi in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento poiché propri della natura umana.
Anche se non si faceva riferimento alle donne ed agli schiavi, va considerato come un documento precursore dei diritti umani e costituì la base di partenza per la Costituzione francese, così come di testi simili in Europa ed America Latina, ad esempio la Convenzione Europea dei Diritti Umani.
Una seconda versione, rivista ed ampliata, fu redatta nel 1793.
A questa, due anni dopo nel 1795, fece seguito la Dichiarazione dei Diritti e dei Doveri dell'Uomo e del Cittadino.
In linea generale i contenuti di questo documento furono il frutto delle speculazioni dell'Illuminismo e si opponevano alla tirannia della monarchia assoluta che regnava in tutta Europa.
Inoltre, questa dichiarazione definisce i seguenti diritti naturali ed imprescindibili dell'uomo: la libertà, la proprietà, la sicurezza, la resistenza all'oppressione e l'uguaglianza.

Purtroppo al giorno d'oggi i 17 articoli che costituiscono la base dei diritti dell'uomo vengono ancora negati in molte parti del mondo, per questo abbiamo pensato che sia bene ricordarli e dedicargli questo post.

Irene, tirocinante di Tía Tula

Attività extra scolastiche dal 26 al 30 di Agosto

Dato che è l'ultima settimana d'Agosto Tia Tula propone una serie di attività estive per concludere l'estate!
Scegliete quindi tra piscina, picnic, gelato e molto altro...

 
Lunedì 26, 18.00: Gelato + Huerto Calixto y Melibea. Prima compreremo un gelato in Plaza Mayor e dopo andremo a conoscere la storia del giardino di Calixto e Melibea.
Prezzo: tra i 2-3 € ( secondo il gelato scelto ). Punto d’incontro: Tia Tula. Durata approssimativa: 1h.

Martedì 27, 17,30: Film ( a grande schermo ). Crimen perfecto di Alex de la Iglesia ( 2004 ).
Rafael è un tipo ambizioso e seduttore. Gli piacciono le donne belle, i vestiti eleganti e l’ambiente di un certo tipo. Lavora in un grande magazzino. Ha convertito la sezione delle signore nel suo feudo privato. È nato per vendere. Il suo principale rivale è Don Antonio, il veterano incaricato della sezione degli uomini. Per fatalità del destino, Don Antonio muore accidentalmente dopo una discussione accesa. L’unico testimone del crimine è Lourdes…
Luogo d’incontro: Tía Tula. Durata approssimata del film: 106 min.

Mercoledì 28, 18,00: Merenda picnic. Approffitiamo di un picnic nella riva del fiume Tormes o nel parco dei Gesuiti. Non dimenticare di portare la tua merenda e la tua voglia di divertirti con i giochi che proporremmo!
Punto d’incontro: Tia Tula. Durata approssimata: 1h30.

Giovedì 29, 16,30: Piscina. Mettiti la crema solare, porta il tuo asciugamano e il costume… e vieni a rinfrescarti nella piscina di San José. Inoltre ti goderai un panorama di Salamanca impressionante.
Prezzo: 3,29 €. Luogo: Tia Tula. Durata approssimata: 1h30.

Venerdì 30, 19,00: Tortilla española. Impara come si fa la tortilla di patate e dopo la mangerai.
Prezzo:  6 €. Punto d’incontro: Tia Tula. Durata approssimata:  1h.

Ti ricordiamo che: è necessario iscriversi ad ognuna delle attività presso la reception della scuola (per riservare il tuo posto; il numero minimo di partecipanti richiesto solitamente è di tre persone); le attività per le quali non è indicato un costo sono gratuite; il punto d'incontro, a meno che non ne venga indicato uno specifico, è sempre quello della scuola Tía Tula.


Presentazione del VI Congresso della Lingua Spagnola.

Il prossimo 20 Ottobre si inaugurerà a Panama il VI Congresso Internazionale della Lingua Spagnola (CILE), dedicato al «El español en el libro: del Atlántico al Mar del Sur» ( “ Lo spagnolo nel Libro: dall’Atlantico al Mar del Sud ”).

Si tratta di un’importante manifestazione in quanto non solo parteciperanno il presidente di Panamá e il re di Spagna Juan Carlos, ma anche celebri scrittori e accademici come Mario Vargas Llosa, Sergio Ramírez y Jorge Eduardo Ritter, Héctor Abad Faciolince, Juan Villoro, Alonso Cueto, Abel Posse y Rosa María Britton e molti altri ...

Nel frattempo si celebrerà un congresso virtuale nella rete, in cui potranno prendere parte anche gli assistenti e i cittadini che saranno interessati al suo sviluppo in Internet.

Questa sesta edizione fa parte dell’insieme dei congressi internazionali promossi dall’Istituto Cervantes , la Real Academia Española (RAE) e la Asociación de Academias de la Lengua Española (ASALE), e in questo specifico caso anche dal Governo di Panama.

L’avvento del Congresso si inscrive nella commemorazione del Quinto Centenario della scoperta dell’Oceano Pacifico.
Lo scopo di questo evento è quello di riflettere sulla situazione, i problemi della lingua spagnola e di rinforzare la promozione e l’unità della lingua tra i cittadini, le istituzioni e i governi.

Inoltre, ci saranno 200 esperti e creatori che fanno parte dell’ambito della lingua spagnola, tra cui Filippine, altri paesi degli Stati Uniti, e altri paesi come Brasile, Giappone, Francia, Italia, Portogallo. Si organizzerà un incontro tra i ministri dell’Educazione e diversi paesi di lingua spagnola.

Il Congresso è aperto a tutti coloro che vi vogliono partecipare ( con previa iscrizione ), per questo sarà una buona occasione per gli studenti e i professori delle università di Panama per prendere parte nell’evento. Questo, sarà organizzato in due giornate, durante le quali veranno proposte al pubblico diverse attività, come :
- formazione dei professori, che avrà luogo nella Scuola Normale Superiore Juan Demóstenes Arosemena.

- Inoltre, la RAE e ASALE ne approfitteranno per presentare il progetto Corpus del Español del Siglo XXI (CORPES XXI), sovvenzionato dalla banca Santander e altri portali accademici che offriranno contenuti totalmente nuovi e maggiori risorse per tutti quelli che parlano spagnolo come prima lingua.

- Assemblea generale del Sistema Internazionale di Certificazione dello Spagnolo come Lingua Straniera (SICELE), proposta dall’Istituto Cervantes.

- Riunione per discutere sui futuri progetti e delineare le future linee di lavoro.

- Per ultimo, si discuterà sull’argomento che da il nome al Congresso: il libro, nonché tutto ciò che riguarda la comunicazione, traduzione, il linguaggio ortografico, proprietà intelletuali e diritti d’autore tra i tanti…

Una manifestazione adatta per chi ha la passione per lo spagnolo!!!

Valeria, tirocinante di Tía Tula.

Attività extra scolastiche dal 19 al 23 di Agosto

Seppure in pieno mese di agosto le attività extra scolastiche a Tía Tula non conoscono 
tregua.
Ecco cosa proponiamo a tutti gli studenti della scuola per conoscere e vivere un po' più a fondo la città di Salamanca.

Lunedì 19, 18.00: Il cielo di Salamanca. In una delle aule del cortile si conserva attualmente quello che viene denominato “Cielo di Salamanca”, una straordinaria pittura murale che era originalmente situata nella volta dell’antica biblioteca.
Prezzo: 2 €. Punto d’incontro: Tia Tula. Durata approssimativa: 45 min.

Martedì 20, 17.30: Gincana. Scopri Salamanca facendo una caccia al tesoro. Il gruppo più veloce nel portare a termine le prove avrà un articolo nel blog in onore alla sua vittoria. (Minimo 2 gruppi da 2 persone ognuno).
Luogo d’incontro: Tía Tula. Durata approssimata: 1h30.

Mercoledì 21, 18.00: Cueva de Salamanca. Vieni a conoscere la storia mistica dell’antica grotta di Salamanca.
Punto d’incontro: Tia Tula. Durata approssimata: 45 min.

Giovedì 22, 17.00: Film (su grande schermo). Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro (2006). Ci rimanda all’anno 1944, quinto anno di pace, e racconta l’appassionante viaggio di Ofelia, una bambina di 13 anni che insieme a sua madre Carmen, convalescente a causa di un avanzato stadio di gestazione, si trasferisce in un piccolo paese in cui si trova Vidal, un crudele capitano dell’esercito franchista, nuovo marito di Carmen e per il quale Ofelia non prova nessun sentimento. Una notte Ofelia scopre le rovine di un labirinto dove si incontra con un fauno…
Luogo: Tia Tula. Durata del film: 112 min.

Venerdì 23, 19.00: Tour di tapas. Andiamo a mangiare tapas per la zona di Van Dyck (Zona tipica dove va la gente di Salamanca  a mangiare tapas).
Prezzo: +- 6 €. Punto d’incontro: Tia Tula. Durata approssimata:  1h30.

Ti ricordiamo che: è necessario iscriversi ad ognuna delle attività presso la reception della scuola (per riservare il tuo posto; il numero minimo di partecipanti richiesto solitamente è di tre persone); le attività per le quali non è indicato un costo sono gratuite; il punto d'incontro, a meno che non ne venga indicato uno specifico, è sempre quello della scuola Tía Tula.

Conosci il significato della parola “siesta”?





È il momento del riposo, dopo il pranzo, un atto tipico degli spagnoli.


L’ora in cui normalmente si usa fare la siesta è tra le 14 e le 17.30. Inoltre, a Salamanca, come nel resto delle altre città spagnole, certi negozi chiudono in questo intervallo di tempo. Soprattutto perché sono le ore in cui è usanza pranzare.


È di comune usanza associare il fatto che gli spagnoli facciano una siesta come simbolo che non hanno voglia di lavorare. Pero, in realtà, stanno realizzando una giornata divisa in 4 ore per la mattina e altre 4 ore per il pomeriggio, incluse altre occasioni.

Quindi in totale stanno facendo 8 ore diarie.


Però, da Gennaio del 2006, per mantenere la integrazione europea, abolirono la siesta ai funzionari. E è per questo, che in città come Madrid e Barcellona hanno solamente un breve riposo per il pranzo mantenendo un orario intensivo.


Si dice che l’attività produttiva dell’essere umano stia aumentando durante il giorno fino a raggiungere i suoi livelli più alti a mezzogiorno. E dopo, tra le 14 e le 15 diminuisce.


Successivamente, intorno alle 16 del pomeriggio risale, mantenendosi attiva per varie ore.

Alla fine della giornata, inizia a scendere progressivamente fino a raggiungere i suoi livelli minimi dopo le due e le tre della notte, momento in cui l’essere umano riposa.


Personalmente, penso che la “siesta” è un atto che fa buon uso della costruzione del corpo umano.

Serve a recuperare la fatica accumulata durante la giornata ed aumentare il rendimento del lavoro per poter continuare con il resto dell’attività diaria.



Favorisce una vità sana per il corpo e lo spirito.



Noriko, tirocinante di Tia Tula.

Come ebbe origine la lingua spagnola ?


Lo spagnolo è una delle lingue più parlate nel mondo ( la terza ) , e stà diventando sempre più importante, grazie al commercio, alle relazioni internazionali e al turismo.

La storia dell’origine dello spagnolo è molto affascinante e per questo credo valga la pena menzionarla, soprattutto se hai l’intenzione di iniziare a studiare questa lingua.

Per prima cosa, bisogna distinguere tre grandi periodi che sono:

•    Il medioevale o castigliano antico ( X-XV secolo )
•    Lo spagnolo mederno ( dal XVI secolo fino a XVII )
•    Il contemporaneo ( dal 1713 anno della fondazione della Real Academia fino ad oggi ).

A causa delle diverse invasioni subite, la lingua si modificò sotto l’influenza dei romani, goti, celti e arabi.
Fu solo verso la fine del secolo XV, con l’unione di Castiglia e Aragaona, che la lingua di Castiglia ( il cosidetto castigliano ) iniziò a diventare la lingua ufficiale, imponendosi sulle altre lingue e dialetti. In  seguito fu esportata fino all’America Latina, ad opera dei missionari e  dei conquistatori.

Sicuramente nella storia dello spagnolo, la Real Academia ha avuto un ruolo molto importante, in quanto autorità massima della lingua, che si occupa delle regole grammaticali fino ad arrivare alla creazione di neologismi e all’incorporazione delle parole in ambito internazionale.
Per tanto, fu nel 1713 che la grammatica spagnola venne normalizzata.

Oggi molte parole straniere stanno entrando nell’uso dello spagnolo, dovuto soprattutto alle nuove scoperte tecnologiche e scientifiche.

Già da un po’ di tempo si è aperto un gran dibattito se per l’idioma ufficiale bisogna parlare  di spagnolo o castigliano.
 Alcuni sostengono che il Castigliano è il nome proveniente della comunità linguistica della Castiglia, altri invece sostengono che il termine “spagnolo” sia più generico e che quindi inglobi il galiziano, valenzano,  catalano e il basco, ovvero le lingue delle comunità autonome. E sono proprio queste ultime, i quali sostengono sia più appropiato utilizzare il termine “castigliano” per indicare la lingua di Castiglia.

Valeria, tirocinante di Tia Tula.

Attività extra scolastiche dal 12 al 16 di Agosto

Questa settimana Tia Tula propone un sacco di attività divertenti, augurandovi un buon Ferragosto!!!

Lunedì 12, 18.00: Convento delle Dueñas. Vieni a vedere il cortile tipico salamantino del convento femminile dell’Ordine domenicano. E se ti piace puoi comprare dolci fabbricati e venduti direttamente dalle monache del convento.
Punto d’incontro: Tia Tula. Durata approssimativa: 45 min.

Martedì 13, 19,30: Lezione di cucina. RISO NERO ( con calamari ). Imparerete  come si fa il riso nero e dopo lo mangerete.
Prezzo7 €: Luogo d’incontro: Tía Tula. Durata approssimata: 1h.

Mercoledì 14, 19,30: Tour di tapas. Tour di tapas per il centro.
Prezzo: +- 6 €. Punto d’incontro: Tia Tula. Durata approssimata: 1h30.

Giovedì 15: Festivo ( questo giorno c’è lezione però non ci sono attività ). Giorno dell’Assunzione. ( È la credenza, d’accordo con la tradizione e la teologia della chiesa ortodossa e di quella cattolica, che il corpo e l’anima della Vergine Maria, la madre di Gesù Cristo, furono portate in paradiso dopo aver terminato i loro giorni sulla terra ).

Venerdì 16, 11,00: Film ( su grande schermo ).  ALATRISTE di Agustín Díaz Yanes (2006). Spagna imperiale, secolo XVII. Diego Alatriste, valoroso soldato al servizio di sua maestà, combatte nella guerra di Flandes. È un’imboscata degli olandesi, Balboa, suo amico e compagno di armi, cade ferito a morte e le fa una richiesta che Alatriste promette di rispettare: accudire il figlio Íñigo e allontanarlo dall’uso delle armi.
Punto d’incontro: Tia Tula. Durata approssimata:  140 min.

Ti ricordiamo che: è necessario iscriversi ad ognuna delle attività presso la reception della scuola (per riservare il tuo posto; il numero minimo di partecipanti richiesto solitamente è di tre persone); le attività per le quali non è indicato un costo sono gratuite; il punto d'incontro, a meno che non ne venga indicato uno specifico, è sempre quello della scuola Tía Tula.

Antoni Gaudí

Oggi voglio parlare di Antoni Gaudí, uno degli architetti più importante della storia.

L’ opera di Gaudí è una ricerca verso la perfezione nell’arte, personale e nella società umana. Lui lo esprimeva così: “ Per fare le cose bene è necessario; primo, l’amore; secondo, la técnica”.

Gaudì nacque in Catalogna il 25 Giugno del 1852. Era un bambino cagionevole di salute, e questo gli impedí di frequentare regolarmente le lezioni e lo obbligò a passare lunghe stagioni nella campagna. Arrivò a considerare la natura come una grande maestra.

Si trasferì a Barcellona per studiare architettura, la passione della sua vita. Non fu un alunno molto bravo, pero passava ore a guardare le fotografie degli edifici orientali e frequentava lezioni di filosofía, de estetica e di storia, così come i concerti, il teatro classico e moderno, le visite a tutti i monumento e paesaggi della Catalogna.
Gaudì, fin da giovane fu cosciente del ruolo che gli avevano aggiudicato come genio dell’arte, in quanto le sue idee non erano una repetizione o una mera continuazione di ciò che gli architetti avevano fatto fino ad allora.
 
L’unica cosa che lo preoccupava era che nessun altro architetto lo avesse messo in pratica prima e che lui dovesse essere il primo.

Aveva studiato e scoperto le leggi geometriche e pretendeva di realizzare la sua arte con questi stessi modelli, ovvero, non copiare la Creazione, ma continuare il suo corso, cooperare con il Creatore. É quello che diceva: “ L’originalità consiste nel ritornare all’origine”.

Allora conobbe Eusebi Güell, importante imprenditore con una grande sensibilità artística che trasmise a Gaudí e divenne uno dei suoi migliori amici e il suo principale cliente durante la sua vita. Fece per lui, tra i tanti progetti , il Parco Güell e la chiesa della colonia Güell.
Gaudí cercò varie volte di sposarsi, pero alla fine non convolò a nessun matrimonio.

Da giovane, visse da molto vicino e studià a fondo i problemi del movimento operaio e soprattutto le triste condizioni di vita dei proletari.
 
A 31 anni, nel 1883, Gaudì ricevette l’incarico di continuare le opere della Sagrada Familia, appena iniziata e con quaranta tre anni fino alla sua morte, dedicò le sue energie a svilupparla.

Gaudí realizzò nel contempo il suo lavoro della Sagrada Familia non solo per gli ecclesiastici o per Güell, ma anche per altri clienti, come El Capricho, la casa Vicens e la casa Batllò.

 La sua religiosità andò intensificandosi progresivamente.
Gaudì aveva manifestato il suo desiderio di moriré in ospedale di beneficenza cristiana. E alla fine li venne concesso questo Desiderio.
 
Il lunedì 7 Giugno del 1926 lo travolse un tram e all’inizio non fu riconosciuto andando vestito semplicemente. Tre giorni dopo, circondato dai suoi amici, disse le sue ultime parole: “Dio mio! Dio mio!”

La sua sepultura fu una grande manifestazione, che accompagnò il cadavere dall’ospedale fino alla cripta della Sagrada Familia, dove si trova attualmente seppellito.

Noriko, tirocinante di Tia Tula.

Espressioni idiomatiche spagnole: Cortar el bacalao


Questa volta, vi propongo un’altra espressione idiomatica molto interessante… ovvero “Cortar el bacalao”.
Tradotta in italiano sarebbe “avere il coltello dalla parte del manico”.

In Italiano quest’espressione è molto facile da intendere in quanto si capisce subito che colui che  tiene il manico del coltello è la stessa persona che comanda in una certa situazione.


 In spagnolo è un pò più difficile da capire… perchè si taglia il baccalà?
Ci sono tre versioni:

1)    Il baccalà una volta, a differenza di oggi, era uno degli alimenti dei poveri. Il padre, che era la figura principale della famiglia aveva il compito di tagliarlo. Per questo “chi taglia il baccalà” è quello che comanda in un gruppo ristretto come può essere la famiglia, ma può essere anche più grande come quello della società.

2)    La seconda ipotesi è quella in cui si sostiene che questa frase ebbe origine nell’epoca in cui il baccalà, salato e secco ( quindi meno caro ), era un alimento comune, facile da acquistare e da trasportare ( anche per larghe distanze, grazie al suo metodo di conservazione ).
Per questo motivo era d’usanza inviarlo dalla Spagna alle colonie spagnole, fino ad altri paesi come Africa, Filippine etc.
Proprio in questi posti veniva dato da mangiare ai lavoratori, che abitualmente erano schiavi, e che aspettavano in fila per ottonere la loro razione di baccalà, la quale veniva tagliata dal capitano o da colui che si occupava di sorvegliarli.

3)    La terza ed ultima teoria, riguarda gli stabilimenti o negozi che vendevano prodotti di pesce, nei quali il proprietario o l’incaricato delle vendite, lo tagliava con un coltello largo ed affilato, in quanto era un compito molto delicato.

Ad ogni modo, come detto all’inizio, questa espressione indica in tutti i casi che la persona incaricata di tagliare il baccalà è quella che comanda e prende decisioni, qualsiasi sia l’ambiente.

Valeria, tirocinante di Tia Tula.

Gita a Segovia !!!

Ho pianificato di fare una gita a Segovia con quattro dei miei compagni di classe . 

Non sono potuta andare a comprare il mio biglietto ma i miei amici della scuola sono andati alla stazione degli autobus e hanno potuto comprare tutti i biglietti per la nostra gita a Segovia. Siamo partiti con l’autobus alle 8.30 della mattina  lo scorso sabato per la nostra avventura a Segovia!

L’autobus si è fermato ad Avila per far salire altri passeggieri e abbiamo avuto un momento per vedere lo storico muro di Avila. Fu una vista bellissima e stiamo organizzando un’altra gita in futuro, questa volta ad Avila per visitare questa bellissima città! Il tragitto in autobus è stato tranquillo e io ero così rilassata che ho dormito per quasi tutto il tempo.

L’autobus ci lasciò al terminal all’incirca per le 11.30 della mattina e ci siamo diretti subito all’ufficio del turismo per parlare con l’impiegata che ci diede un buon consiglio sulla migliore strada da prendere per visitare tutti i monumenti. Se sei preoccupato che come studente sia difficile comunicare con l’impiegata, non esserlo, parlava anche un inglese impeccabile.

La nostra prima tappa è stato il famoso acquedotto romano che è incredibile! Anche la vista della città dopo aver salito i gradini era bellissima e la città è piena di  fascino storico ben conservato. 

C’erano molti turisti per le strade e potevi sentire le loro chiaccherate eccitate in molte lingue diverse. Girovagammo nelle vie dopo avere visto la splendida architettura, varie statue, i musei e la Cattedrale. 


L’ultima nostra tappa prima di pranzo è stato il bellissimo Alcázar di Segovia. Fu inizialmente costruito come fortezza, ma da allora servì come palazzo reale, prigione di stato, una scuola reale d’artiglieria  e un’accademia militare. Il castello servì anche da ispirazione per il castello della Cenerentola della Walt Disney.


 Dopo aver camminato in giro per visitare i vari monumenti e negozi, ci siamo fermati per comprare qualche cartolina dopo abbiamo deciso che era ora di pranzo; e quale piatto migliore se non il famoso “Cochinillo Asado” di Segovia ( maialino arrosto ) ! I miei amici lo hanno ordinato e hanno detto che è delizioso! Non mangio la carne ma il ristorante aveva una vasta gamma di cose da offrire, se preferisci qualcos’altro.

Dopo un delizioso e prolungato pasto era il momento di tornare alla stazione degli autobus per il nostro ritorno a Salamanca. Tutti quanti schiacciammo un pisolino nel viaggio di ritorno visto che eravamo abbastanza stanchi dopo di allora. Tornammo a Salamanca alle 22.00 circa, stanchi ma felici. Ci siamo divertiti molto!

Debra, studente di Tia Tula.

Attività extra scolastiche dal 5 al 9 di Agosto

Buon inizio di Agosto !!! Questa settimana Tia Tula organizza un sacco di attività all'aperto per dare il benvenuto a questo caldissimo mese...

Lunedì 5, 18.00: Visita Salamanca.  Vieni a conoscere la storia dei principali monumenti della città. Punto d’incontro: Tia Tula. Durata approssimativa: 1h

Martedì 6, 17,30: Film ( su grande schermo ). TAPAS di José Corbacho ( 2005 ). Varie storie si intrecciano in un quartiere di lavoratori di una grande città. Luogo d’incontro: Tía Tula. Durata del film: 94 minuti .
In castigliano con sottotitoli in castigliano.

Mercoledì 7, 18,00: Merenda, Picnic:  Godiamoci un picnic sulla riva del fiume Tormes o nel parco dei Jesuitas. Non ti dimenticare de portare la tua merenda e la tua voglia di divertirti con i giochi che proporremmo!
Punto d’incontro: Tia Tula. Durata approssimata: 1h30.

Giovedì 8, 16.30: Piscina.  Mettiti la crema solare, porta il tuo asciugamano e il costume… e vieni a rinfrescarti nella piscina di San José. Inoltre ti godrai una panoramica di Salamanca impressionante.
Prezzo: 3,29€ . Punto d’incontro: Tia Tula. Durata approssimata: 1h30

Venerdì 9, 19,00: Passeggiata in barca. Andiamo a remare nel fiume Tormes in barca. (2 persone per barca). Fondamentale iscriversi prima di mercoledì 7 alle 14h.
Prezzo: 3,50€ . Punto d’incontro: Tia Tula. Durata approssimata:  1h30

Ti ricordiamo che: è necessario iscriversi ad ognuna delle attività presso la reception della scuola (per riservare il tuo posto; il numero minimo di partecipanti richiesto solitamente è di tre persone); le attività per le quali non è indicato un costo sono gratuite; il punto d'incontro, a meno che non ne venga indicato uno specifico, è sempre quello della scuola Tía Tula.

Correva l'anno 1950

Ed il 1 di agosto a Barcellona nasceva María Dolores León Rodríguez, meglio conosciuta con il nome di Loles León e per essere una delle attrici simbolo del regista Pedro Almodóvar.

Trasferitasi a Madrid per lavorare come interprete, è negli anni della movida madrilena che conosce il regista spagnolo il quale la chiama a recitare nei suoi film Donne sull'orlo di una crisi di nervi (1987) e Légami (1989). 
Per questo film Loles León verrà candidata come attrice non protagonista per il Premio Goya, il più prestigioso riconoscimento cinematografico spagnolo.
Sempre con Almodovar l'attrice reciterà in Parla con lei (2002) nel ruolo secondario di presentatrice televisiva.
Nel 1993 l'attrice lavora, accanto a Javier Bardem e all'italiana Ornella Muti, con un altro importante regista spagnolo, Vincente Aranda, nel film L'amante bilingue.
Tra le sue interpretazioni per il grande schermo che è possibile vedere in italiano ricordiamo anche La niña dei tuoi sogni, film del 1999 diretto da Fernando Trueba.

Loles León è molto conosciuta in Spagna anche per la partecipazione alla serie televisiva Aquí no hay quien viva. Sia in questa occasione che in teatro, con l'opera La gran depresión, ha recitato al fianco di Bibiana Fernández, un'altra delle attrici simbolo di Pedro Almodóvar.

Infine, non possiamo non ricordare la sua partecipazione tra il 1992 ed il 1994 al programma televisivo condotto da Raffaella Carrà ¡Hola Raffaella!


Irene, tirocinante Tía Tula

Origine dell’Università Pubblica di Salamanca

L’università pubblica di Salamanca è molto conosciuta per la sua facciata, però qual’è la sua storia ?
Le lezioni inizarono ad essere impartite nel 1130 nella Cattedrale.
L’università fu fondata ufficialmente nel 1218 dal re Alfonso IX, per questo è la più antica di Spagna. Nell’anno 1254 fu riconosciuta dal papa Alessandro IV come una delle quattro maggiori università del mondo, insieme all’università di Oxford, Parigi e Bologna.

La costruzione dell’edificio  delle “ Escuelas Mayores “iniziò nel 1415.

Nel 1529, i re cattolici approfittarono di questa epoca di splendore per sistemare la nuova facciata della università che è quella che conosciamo oggi giorno.

La cosa più conosciuta di questa facciata è la piccola rana che si trova incima a un cranio. La leggenda dice che per passare gli studi, ogni alunno deve trovare la rana alla prima!. Se non la trovano, significa che avranno sfortuna nei loro studi.

Oggi giorno, tutti i turisti che vengono a visitare Salamanca cercano la rana che è diventata un símbolo di Salamanca.
Quanto detto è dimostrato dal numero di negozi di souvenirs che vendono rane di diversi formati, che si tratti di un portachiavi, di una calamita, pupazzo…

Nel 1584, il numero di studenti dell’università arrivò a 6.778. Dopo, perse un pò della sua importanza e nel 1822, solo raggiunse i 412 studenti.

Nel corso della storia, molte persone famose della letteratura spagnola sono passati da questa università, tra di loro Luis de León, Miguel de Unamuno, Miguel de Cervantes, Hernando Cortés, Cristóbal Colón…

Secondo il suo sito web: “ attualmente la Università vanta di Scuole di Diritto, Arti liberali, Scienza e Medicina e lezioni di spagnolo. Dalle sue strutture passano più di 30.000 studenti all’anno, i quali participano nei più dei 250 programmi che offre l’Università”.

Per tanto, se sei a Salamanca, non dimenticare di visitare l’Università ed il suo prezioso cortile!

Claire, studente di Tia Tula